Storia dell’odontoiatria

L’Odontoiatria fino alla metà del secolo XIX era completo appannaggio di “cavadenti” in tutti i paesi d’Europa acquisendo dignità scientifica, per quanto riguarda l’Italia, soltanto nella seconda decade del secolo scorso.

Pierre Fauchard è stato un odontoiatra francese, morto nel 1761, considerato il padre dell’odontoiatria moderna. Si consideri comunque che il Fauchard consigliava di lavare i denti con l’orina.

Alla fine del 1800 la scoperta dei raggi X rivoluziona l’odontoiatria. Il trapano elettrico fu inventato nel1868. G.V. Black (1900) è rimasto celebre per aver standardizzato le procedure da eseguire nella preparazione delle cavità dentarie. Intanto si sperimentano i primi cementi dentari, i composti per il rilevamento delle impronte e si mette a punto l’articolatore. Anche per l’odontoiatria è fondamentale la scoperta dell’anestesia con protossido di azoto da parte del dentista Horace Wells (1844). Le prime scuole odontoiatriche universitarie sorsero in America nel 1908. Dopola PrimaGuerraMondiale sempre in America si ebbero i primi laureati in odontoiatria. George Eastman instituisce una struttura clinica odontoiatrica a New York e poi in varie città d’ Italia e a Roma.

Nel 1930 si scopre il Vitallium. Negli anni dal 1960  si introducono le corone in porcellana, le resine composite, il trapano a turbina elettrica ad alta velocità e ad aria compressa con fibre ottiche.

Per quanto riguarda l’ortodonzia nel 1830 Kneisel fu il primo ad utilizzare apparecchiature ortodontiche mobili. Nel 1890 Angle descrisse i tre tipi di mal occlusione (le tre cassi di Angle).

Altri contributi innovativi furono apportati da Athison (1930), e Begg (1940). Seguirono Stifter, Holdaway, Lee, Jaraback, Ricketts e Andrews (1960), Roth (1980), Bennet , Mc Laughlin e Treviri (2002).

Dott. Pompeo Gaudiosi