Necrosi o Infiammazione ?


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Articolo n°107 per la Rubrica “Il Dentista” de La Città bazar n°15 Anno XIII (dal 24 luglio al 6 agosto 1999).

                       Gentile dottore,

dopo alcuni giorni dalla cura di una carie di un molare ho iniziato a sentire dolenzia quando mangio. Qual è il motivo e cosa devo fare?

                        (L. S. – Foggia)

            Quando viene eliminata, con il trapano, tutta la parte cariata di dente, bisogna eccedere leggermente, per avere la sicurezza di non lasciare alcun residuo infetto e, soprattutto, per creare una forma della cavità idonea alla ricostruzione. Conseguentemente, anche se il dente che viene trattato non ha mai fatto male, è possibile che venga scoperta la polpa del dente (ciò, generalmente, porta come conseguenza la devitalizzazione dell’elemento) o sfiorata (rimane, cioè, un sottile strato di dentina a protezione di questa). In tal caso è necessario disinfettare bene la parte e ricoprirla con delle sostanze che stimolano la formazione di nuova dentina e, quindi, di una parete spessa. Malgrado tutte le precauzioni che si possono prendere, la polpa, durante il trattamento, subisce uno stress termico e meccanico. Anche le resine che vengono utilizzate per ricostruire la parte di dente eliminata, sono irritanti per la polpa. Ne può derivare, quindi, un’infiammazione, che, nei casi più gravi, può degenerare in una necrosi pulpare, secondaria al trattamento effettuato. La prognosi è incerta: è necessario effettuare dei controlli periodici per testarne la vitalità. Fino a quando il dente risponde positivamente è segno che è vitale. Quanti più mesi passano dall’intervento meno probabile è la possibilità di una necrosi. Durante questo periodo di controllo è possibile avere episodi di dolenzia spontanea o alla compressione (durante la masticazione). Questi sintomi, da soli, sono segno di un risentimento pulpare, ma non possono indicare una prognosi più o meno sfavorevole.

Dopo che ogni sintomo è svanito (6-12 mesi) si può considerare il dente fuori pericolo.

Se, invece, si ha un dolore improvviso e violento, generalmente notturno e pulsante, si può considerare il segno di una pulpite acuta irreversibile, che evolverà in una necrosi. In tal caso è necessario intervenire con un trattamento canalare di devitalizzazione.

                                                                                              Dott. Ettore Gaudiosi

                                                                                                      odontoiatra

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